ESERCIZIO SUI PIANI FACCIALI
Abbiamo fatto alcune considerazioni riguardo a ciò che si potrebbe studiare insieme per migliorare la comprensione del chiaroscuro nel ritratto.
Darei prima di tutto un'occhiata e disegnerei alcune tavole del libro di Loomis sulla testa e le mani, a questo indirizzo trovi, se non lo hai, il pdf completo.
Ovviamente più tavole copi da quel libro e meglio comprenderai la struttura della testa, io ti consiglio di studiarti almeno queste tavole a matita (2B 0 4B tratto leggero):
pag. 21, 22, 25 e 26
Esercizio di riscaldamento
(Questo è solo un esercizio di riscaldamento, poi passeremo a fare un esercizio sui piani facciali)
Ovviamente più tavole copi da quel libro e meglio comprenderai la struttura della testa, io ti consiglio di studiarti almeno queste tavole a matita (2B 0 4B tratto leggero):
pag. 21, 22, 25 e 26
Esercizio sui piani facciali
Riscaldati con questo schemino, fallo a matita o a carboncino

Ora ti mando due scorci di un modello di testa vista di scorcio dovresti realizzarla con la tecnica che preferisci, a carboncino o ad olio (anche se ti consiglio di fare prima qualche piccolo bozzetto a matita guarda questi due filmati, https://youtu.be/iaJ2TqBP5Eg e https://youtu.be/hbMXQf7UsG0)
Dovresti disegnare o dipingere a carboncino o anche ad olio (oppure il primo a carboncino e il secondo ad olio) in modo il più possibile accurato, curando le sfumature all'interno dei piani facciali.

Il prossimo modello è più complesso, del precedente, presenta una ulteriore modulazione dei piani facciali.
Per questa volta puoi impostare un lavoro alla prima: una volta tracciato il disegno con leggerezza a matita su un pannello telato o una tela 30x40 , pulito dalle correzioni sulla tavolozza prepara almeno sei o sette toni di grigio (terra d'ombra bruciata+blu oltremare o di prussia modulato con bianco di titanio), corrispondenti ai vari toni base dei piani facciali, Dopo una impostazione iniziale di tutta la testa (compreso il tono di fondo) su ciascun piano, svilupperai le variazioni di valore di ciascun piano, anche di quelli curvi, come sulla base (sulla quale avrai applicato diverse "pezze di impasti sfumandoli poi tra di loro).
Nella prossima lezione, ti propongo di affrontare un altro scorcio di questo modello, gettando le basi del metodo di pittura ad olio "alla fiamminga"

Comunicami con qualsiasi mezzo ti venga comodo qualsiasi dubbio riguardo a questa lezione, puoi anche solo aggiungere un commento qui sotto.
Mandami foto di tutti i lavori (eventualmente anche dei passaggi parziali) al mio indirizzo alessandro.pedroni@gmail.com, penserò io a caricarla in una pagina di questo blog con le mie eventuali osservazioni. Tieni presente che il giovedì sono disponibile in videochat per qualsiasi chiarimento, dubbio o ragionamento da fare insieme, basta prendere un appuntamento.




Commenti
Posta un commento